INTERVISTA A CHRIS GRAINGER-HERR, CEO DI IWC

Durante la 75° edizione del Goodwood Member’s Meeting abbiamo avuto il piacere di incontrare Chris Grainger-Herr , nuovo CEO di IWC Watches.

TheThreeF: Che cosa ne pensa del Goodwood Festival e qual è il rapporto tra IWC e questo evento?

Chris Grainger-Herr : Goodwood è una location ideale da un punto di vista dello story-telling: ci sono due mondi con due storie differenti che si incontrano proprio grazie a Goodwood.
La corsa automobilistica si svolge in una location incantevole e bellissima e utilizzare questo contesto per il lancio della nuova collezione
 IWC Ingenieur crediamo sia una scelta semplicemente perfetta.

TTF: Lei è molto giovane e abbiamo notato che l’azienda ha fatto notevoli cambiamenti nel corso degli ultimi due anni, in termini di brand communication, lancio di nuovi prodotti… Ci chiediamo, quali siano le sue idee per futuro di IWC?

CGH: Quello che tengo sempre a precisare è che i cambiamenti e le novità non sono certo mancati negli ultimi dieci anni, e che tutti gli sviluppi recenti sono avvenuti sempre grazie a una programmazione accurata. Il mio progetto ora è di continuare quello che abbiamo iniziato, continuare a produrre oggetti bellissimi, non smettere mai di sognare e, inoltre, comprendere pienamente il valore di questa collezione e aiutare la crescita nel campo degli gli orologi femminili.

TTF: Per l’appunto, la collezione di orologi femminili si sta ampliando molto anche grazie ai vostri sforzi nella comunicazione. Come avete fatto?

CGH: Devo premettere che tutto ha avuto inizio grazie alla collaborazione tra Mr Porter e Net-a-Porter, che hanno portato gli orologi fuori dalla concezione più tradizionale e li hanno inseriti nel contesto fashion online, rivelando che la percentuale di acquirenti femminili di orologi è molto, molto più alta rispetto ad ogni altro canale, circa il 40 % in più che attraverso i canali di vendita tradizionali. Dunque, come abbiamo constatato, il potenziale non manca e si può riuscire a portare l’orologeria dal contesto attuale a quello online con successo.

TTF: La concezione dell’orologio è piuttosto differente tra uomini e donne. In questo secondo caso non è forse visto come un accessorio, un gioiello?

CGH: E’ importante notare come gli orologi tradizionalmente siano sempre fortemente collegati al pubblico femminile. E’ più che un abbinare gli abiti, è più di un accessorio ed è per questo motivo che nel settore fashion abbigliamento, orologi e accessori convivono così bene.

TTF: In particolare, quando si è innamorato del mondo dell’orologeria?

CGH: Mio padre era un appassionato collezionista di orologi, dunque ho conosciuto questo prodotto da vicino sin da quando ero piccolo. Certamente non mi aspettavo tutto questo quando mi sono iscritto all’Università, ma ora sono qui e ne sono molto grato.

TTF: Quale modello porta al polso in questo momento?

CGH: Si tratta dell’ Ingenieur Perpetual Digital Calendar, che ritengo essere il protagonista principale della nuova collezione. Il semplice sistema per il cambio del cinturino ti permette di abbinarlo all’occasione e alla situazione, infatti l’ho cambiato proprio ieri. Il calendario perpetuo riconosce automaticamente la durata differente dei mesi, anche negli anni bisestili; è estremamente semplice e comodo da regolare utilizzando la corona.

IWC Ingenieur Perpetual Digital Calendar

TTF: Nell’intera collezione IWC , qual è il suo preferito ?

CGH: Personalmente, ci sono due modelli che tendo ad indossare di frequente. Solitamente, a seconda degli impegni importanti durante il mese, il Portofino in oro bianco e oro rosa sono i due che mi ritrovo ad indossare più di frequente. Ritengo comunque che ci sia una differenza tra il proprio orologio preferito e quello che si indossa di più. Adoro anche i Pilot, sebbene non mi ritrovi a indossarli molto spesso.

TTF: Che altro ci può dire a proposito delle auto d’epoca, la gara automobilistica e il legame con il brand?

CGH: Se si osservano i diversi brand di alta orologeria, molti di essi sono caratterizzati dalla propria craftmanship e dallo sport, e a mio parere noi abbiamo sempre cercato di innovare con artigianalità. A differenza di quanto accade per la produzione di massa, i meccanici assemblano le singole unità a mano. L’artigiano è responsabile del processo di assemblaggio, dal primo all’ultimo step. La sua firma è un’assoluta garanzia di qualità ed esclusività. Ma è anche un segno di competenza, passione e orgoglio. Grazie a figure come il precedente CEO della società, che pochi anni fa’ descrisse sé stesso come un ingegnere dei sistemi, e devo dire che lo rappresenta molto bene. Quello che facciamo è trovare soluzioni a problemi meccanici, tenendo a mente la funzionalità e il design; ciò avvicina molto più IWC all’ingegneria automobilistica che al mondo della gioielleria. Quello che vedete qui al mio polso è  un meccanismo che ha un occhio di riguardo per le proporzioni e il design. Il suo suono, la cura della perfezione e della performance e il meraviglioso design producono un risultato strabiliante. Così come la somiglianza con i valori di IWC.

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