ARCHITETTURA E VOLUME: RICARDO BOFILL

Disegnare e progettare l’architettura inizia, per la maggior parte delle volte, da un disegno bidimensionale su una superficie piatta, ma quando si passa al suo sviluppo in termini spaziali, qui il Volume assume un ruolo fondamentale.
L’architettura non può infatti trascendere questa componente così essenziale ma il pensiero del volume deve essere sempre presente fin dalle prime fase di studio progettuale.

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Un buon progetto di Architettura è in grado di essere apprezzato da qualsiasi occhio, anche da quello non educato, in quanto regala un’esperienza unica centimetro per centimetro, materiale per materiale.
Un ottimo spunto al dialogo attorno al binomio Architettura e Volume ce lo fornisce l’opera di Ricardo Bofill Leví (Barcellona, 5 dicembre 1939), Architetto postmodernista spagnolo.
Esistono infatti diversi tipi di architetti: quelli che scrivono libri, quelli che insegnano, i critici e un ultimo tipo al quale appartiene Bofill: i creativi, ovvero quelli che hanno bisogno di stringere un profondo legame con lo spazio.

All’interno del suo studio che si occupa principalmente di design, architettura e urban planning, oltre ai suoi due partner Peter Hodgkinson e Jean-Pierre Carniaux, lavorano oltre 60 collaboratori tra ricercatori, designer, modellisti, interior designer e grafici.

“È una lunga strada che richiede molta tecnica… perciò è importante mantenere il proprio ego in disparte”

Sono serviti oltre 10 anni di progettazione per La Muralla Roja – Il Muro Rosso sul Mediterraneao. Costruito a partire dal 1973, questo progetto di edilizia abitativa crea chiari collegamenti con l’architettura popolare araba dell’area del Mar Mediterraneo, con chiari richiami alla casbah, la tipica città murata dell’architettura Nord Africana.

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I colori suggestivi che ricoprono la facciata interna ed esterna contrastano con la natura circostante e la completano, i toni del rosso della facciata esterna accentuano il contrasto con il panorama mentre i blu usati per scale e ballatoi creano continuità col cielo.

Caratterizzato da una serie di scale ad incastro, piattaforme e ponti, questa organizzazione prevede l’accesso a 50 abitazioni. Il gioco di superfici e volumi è accentuato anche dagli appartamenti, sviluppati in tre differenti metrature, caratterizzati dalla presenza di numerosi  spazi aperti come terrazze e solarium.

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43 anni è un lasso di tempo molto lungo, ma non lo è per le opere di Ricardo Bofill. Recentemente infatti il Muro Rosso è stato scelto per diverse campagne di moda. Qui infatti sono stati recentemente ambientati gli scatti della collezione PE2016 di Jesú del Pozo e di Zara Home.

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Vi piacerebbe perdervi ne La Muralla Roja?


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