ICON OF STYLE: VALENTINO

Valentino Clemente Ludovico Garavani dà il nome ad una delle più importanti case di alta moda italiane: Maison Valentino.
Accanto alla prima linea Valentino, con il tempo si sono aggiunte tre ulteriori etichette: Valentino Garavani, Valentino Roma e R.E.D. Valentino.

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Il 1932 è segnato dalla nascita di questa grande etoile del mondo della moda.
Decisive per la sua formazione furono l’École des Beaux-Arts e la Chambre Syndicale de la Couture che accolsero un Valentino appena diciassettenne e lo convinsero a trasferirsi a Parigi. Jacques Fath, Balenciaga, Jean Desses o Guy Laroche sono alcuni dei maestri che gli hanno permesso di sviluppare quel suo unico e caratteristico savoir-faire. Ad oggi, Valentino è uno degli ultimi designer del 20° secolo, e, proprio come il titolo del film/documentario sulla sua vita, si può a ragione definire “The Last Emperor”.

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Tornando alla Roma del 1960, qui Valentino incontra Giancarlo Giametti e ciò, oltre a sancire l’inizio di uno dei sodalizi più longevi nella storia della moda,  concorre al decollo della sua carriera professionale. Grazie al suo duro lavoro, dedizione e immenso talento, inizierà a creare abiti per personaggi come Jacqueline Kennedy o Consuelo Crespi; sarà però solo a partire dal 1962 dopo la presentazione a Firenze della “Collezione Sala Bianca” che figure leggendarie come Elizabeth Taylor, Nancy Reagan, Audrey Hepburn, Farah Diba inizieranno a diventare sue grandi ammiratrici.

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Valentino fa culto della raffinata eleganza, della stravaganza moderata, di piccoli accenni di scandalo e provocazione; è il più famoso “bonvivant” del mondo della moda, la personificazione della dolce vita.

«Perché devo sembrare povero, se in realtà sono ricco?”

Il suo stile è così raffinato che rievoca la statuaria greco-romana e gli echi del Rinascimento sono costantemente enfatizzati dal tocco di drammatismo del suo “Rosso Valentino“, il suo “trade color”.

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“L’eleganza è sempre la stessa, perché in sostanza si tratta di armonia, di misura, di semplicità. In primo luogo è però una questione di atteggiamento e di intelligenza. E’ un qualcosa che viene da dentro.”

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Lo stile personale di Valentino non è sicuramente d’avanguardia, ma il suo percorso all’interno degli schemi classici ha sempre mostrato grandi o piccoli tocchi di insubordinazione. Blazer, tute, smoking, mocassini, pantofole, tweed, denim, cravatte, sciarpe, stampe … Un mondo di capolavori che sembrano per lui una divisa portata alla perfezione. Nonostante abbia ufficialmente lasciato il mondo della moda nel 2007, possiamo ancora cogliere la sua giovane e fresca personalità attraverso i social media.

“Sono come un treno merci. Negli anni ho lavorati sui dettagli, li ho miscelati, ci ho giocato, pur rimanendo sempre rimanendo sullo stesso binario “.

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