Dopo il finanziamento del restauro della Fontana di Trevi la liaison tra Fendi e la città di Roma si è ulteriormente consolidata con l’inaugurazione del nuovo headquarter della maison nel Palazzo della Civiltà Italiana, uno degli edifici più noti della Capitale e icona dell’architettura del nostro Novecento.

Dal 22 ottobre scorso, dunque, dopo un imponente progetto di riqualificazione, il cosiddetto Colosseo Quadrato vive una seconda vita o, di fatto, la sua prima vera vita, visto che dal completamento non era mai stato utilizzato da nessuno, salvo pochi eventi occasionali.

Progettato nel 1937 da un trio di architetti composto da Giovanni Guerrini, Ernesto Bruno La Padula e Mario Romano, l’edifico fu inaugurato, benché incompleto, nel novembre del 1940. Il Palazzo doveva essere il fulcro dell’Esposizione Universale di Roma del 1942, esposizione rinviata a causa della guerra, con i lavori di finitura ancora in corso. L’edificio rimase incompiuto e di fatto abbandonato. Paradossalmente, però, fu proprio il vuoto funzionale a conferirgli un’atmosfera tipicamente metafisica evidenziando, mediante le grandi cavità interne e la trasparenza dei volumi, l’estrema modernità della struttura.

Il Palazzo divenne così l’espressione più originale della Roma contemporanea e il simbolo di una nuova forza e immediatezza comunicativa; un’architettura che strizzava palesemente l’occhio all’arte classica romana ma solo nell’imponenza, nella grandiosità della figura e nell’effetto scenografico, non nel linguaggio. Era nato un nuovo classicismo visionario.

Magico labirinto interamente rivestito da lastre di travertino, questo cubo dalle facciate traforate è oggi più che mai fortemente radicato nel contesto urbano. E continuerà a scrivere la propria storia grazie a Fendi che l’ha scelto come sede del suo quartier generale e di tutta la filiera della creazione, dalle sarte alla Direzione fino al rinomato –e tutto romano– laboratorio di pellicceria.

Il piano terra dell’edificio sarà destinato a spazio espositivo, aperto gratuitamente al pubblico, per celebrare la creatività e l’eccellenza del made in Italy in tutte le sue forme. La prima mostra, intitolata Una nuova Roma. L’Eur e il Palazzo della Civiltà Italiana, racconta fino al 7 marzo 2016 la storia dell’Eur dalle origini fino ai nostri giorni attraverso le immagini di artisti del calibro di Giuseppe Capogrossi, Mario Sironi, Mimmo Jodice, Gino Severini, Enrico Prampolini, Karl Lagerfeld e Fabrizio Ferri. Nell’ultima sezione, in particolare, vengono proiettate scene di film di registi italiani come Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Vittorio De Sica, Roberto Rossellini e Bernando Bertolucci in cui compare il Palazzo della Civiltà o l’Eur in generale.

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Palazzo della Civiltà Italiana
Quadrato della Concordia, EUR – Roma

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