ICONA DI STILE: DAVID BOWIE

David Bowie, simbolo dell’eclettismo per eccellenza, è un artista dai molteplici talenti e dalle infinite trasformazioni.

Ha capito che la fama non si conquista solo attraverso la musica, ma che il personaggio, lo show e tutto ciò che vi ruota attorno sono elementi chiave per raggiungere il successo. Per Bowie vestirsi era un modo di proiettare la sua auto-espressione, un potente strumento per comunicare la sua personalità e la sua individualità. Apparentemente indifferente ai pensieri della gente, è stato una grande icona di moda e un vero innovatore. Non rivelandosi mai troppo durante le interviste e evitando le discussioni sulle sue preferenze sessuali, ha fatto in modo che si creasse un’aura misteriosa intorno alla sua figura, riuscendo a stupire sempre più il suo pubblico.

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Negli anni, Bowie non ha solo cambiato e trasformato i propri look, ma in parte anche le sue identità. L’impatto del suo personaggio nella moda degli anni ’70 è stato sconvolgente, in particolar modo grazie a “Ziggy Stardust”, il suo alter ego. Infatti, nel 1972 ha pubblicato un album che cambiò per sempre l’iconografia della cultura pop:The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”. Con Ziggy, Bowie si concede una seconda vita impersonando un alieno androgino il quale diventa protagonista degli show, ma anche della vita reale dell’artista. “Mi ero lentamente trasformato in Ziggy, l’uomo David viveva in balia del personaggio da palco. Per liberarmene, l’ho ucciso in concerto annunciando in pubblico la sua definitiva scomparsa” racconta Bowie. Un personaggio che ha giocato sull’ambiguità sessuale, portando capelli arancioni sparati in alto (ben prima dell’inizio del punk), cerone bianco sul viso, tutine aderenti in colori fluo e stivaloni con zeppa. Look probabilmente ispirati da alcune drag queens e da un ambiente ambiguo ed estremo.

Particolarmente interessante è l’evoluzione del suo stile dettato da uno spirito di auto-invenzione. Da adolescente Mod, a hippy con i capelli ricci, fino a Ziggy Stardust, poi Alladin Sane e infine the Thin White Duke: è l’artista che ha maggiormente cambiato il suo stile.

Nel 1966, non lontano dall’essere David Jones, si presenta come un elegante ragazzo appena uscito dall’università, ma già pochi anni dopo, con “Hunky Dory” inizia un processo di trasformazione che si sarebbe presto evoluto. E’ il giugno del 1972 quando l’uomo da Marte atterra sulla terra: Ziggy Stardust. Si gioca con i colori, con le simmetrie, i capelli assumono nuove trasformazioni e anche l’atteggiamento dell’artista.

Nel 1976 è in arrivo una nuova metamorfosi, Bowie a Dublino si trova ad un bivio tra il Thin White Duke e uno stile casual bohemian. Negli anni ’80 inizia il Serious Moonlight tour che lo riporta nel mainstream pop come non mai e il suo stile evolve con pantaloni a vita alta e pinces, bretelle e cappello alla Sinatra. E nel 1987 tutto cambia nuovamente: capelli voluminosi, spalle larghe e maniche enormi. Con l’inizio degli anni ’90 lo stile diviene più sobrio, per i suoi tour sceglie un mix di ispirazioni occidentali e orientali, ma non mancano mai completi colorati e sgargianti. Oggi lo stile di Bowie è ricercato, ma casual e urban al tempo stesso.

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