BARCELLONA – DOM PERIGNON DECODING.
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Non è da tutti i giorni partire per Barcellona con in tasca un invito a quattro mani da parte del più nobile Champagne insieme allo chef più famoso al mondo.

Infatti Dom Pérignon e la “Elbullifoundation” del pluristellato Ferran Adrià mi hanno invitato a partecipare ad un’esperienza di “decoding”, cioè di decifrazione del Dom Pérignon.

Vi premetto subito che l’arte del decoding non ha e probabilmente non avrà mai una fine, soprattutto quando si parla di una bevanda così nobile come lo Champagne.

Partiamo però con ordine, chiarendo alcuni punti fissi.

Dom Pérignon.

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Il Dom Pérignon non ha bisogno di presentazioni. Non è uno champagne ma è lo Champagne con la C maiuscola tanto da portare il nome dell’inventore del metodo champenoise, Dom Pierre Pèrignon appunto.
Nonostante le antiche e prestigiose origini, fu per la prima vendemmiato nel 1921 ma etichettato e commercializzato solo a partire dal 1936.
A differenza degli altri Champagne, il Dom Pèrignon viene prodotto solo negli anni di vendemmia migliore, in base alle decisioni dello Chef de Cave.

Ferran Adrià – Elbullifoundation.

Ferran Adrià, un altro nome che non ha assolutamente bisogno di presentazioni.
E’ il fondatore di El Bulli, ristorante 3 Stelle Michelin in Costa Brava da 1.000.000 di richieste di prenotazione all’anno, solo 8.000 delle quali effettivamente accontentate.
Adrià, globalmente riconosciuto come inventore della cosiddetta cucina molecolare, un tipo di cucina totalmente esperienziale dove nulla è ciò che sembra, attualmente si dedica a tempo pieno pieno alla sua ultima creatura: la Elbullifoundation.
Smesso infatti da quattro anni il grembiule da cuoco, Adrià si dedica quotidianamente alla sua associazione nata per studiare, catalogare e registrare tutto il materiale riguardo il cibo e l’arte della cucina, risalendo fino alle origini più lontane.
Secondo Adrià infatti tutto ciò che mangiamo difficilmente si presenta come in natura o non è stato oggetto di alterazioni e modifiche nel corso dei secoli o addirittura dei millenni.
Lo scopo della fondazione è quindi proprio quello di scoprire ciò che sta all’origine, attraverso un’operazione di “decoding globale”.

Decoding Dom Pérignon.

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Come vi ho già anticipato, sull’invito dell’evento campeggiava la scritta “Decoding Dom Pérignon”.

Dom Pérignon decoding è un progetto condiviso di tre anni per comprendere e definire l’unicità di Dom Pèrignon e per determinare l’origine di questa singolarità. Lo studio vede Adrià e Richard Geoffroy, Chef de Cave di Dom Pérignon, uniti in un ambizioso percorso di ricerca per scoprire tutti i segreti dello Champagne più famoso al mondo.

Tutto è partito con una semplice domanda di Adrià : “Che cos’è una bevanda?”.
Da qui Adrià e Geoffry sono partiti e il tragitto di scoperta è ufficialmente iniziato.

Quale sarà il punto di arrivo? Nessuno ancora lo sa e forse non lo si conoscerà mai.
Non è forse il mistero a rendere tutto più magico?

Ho quindi trascorso due giorni unici, totalmente immerso nel mondo Dom Pérignon.

Momento clou?Una cena.show per 40 persone preparata da Ferran Adrià a distanza quattro anni dalla chiusura di El Bulli. Un dinner unico e memorabile, fatto non per saziare ma per stupire ed emozionare, annaffiato da una cascata di Dom Pérignon.

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