MAGLIONI: FOCUS SUI FILATI

Il maglione rappresenta uno dei capi chiave nel guardaroba di un uomo: comodo e caldo si porta in tutte le stagioni in base al modello e al filato. Di stili e modelli ve ne sono moltissimi e così anche per i filati, essi si possono dividere principalmente in base alla loro origine: naturali e sintetici. Ed è così anche per i filati naturali, che si possono dividere principalmente in base alla loro origine: animale o vegetale. Possono essere utilizzate anche fibre sintetiche, ma il confort, la morbidezza e l’igiene dei tessuti naturali sono senza dubbio superiori a quelli sintetiche.

I filati naturali di origine animale sono: Merino da peli di pecora; Mohair, Alpaca e Cashmere da peli di capra; Lambswool da peli di agnello; Vigogna da peli di camelidi; Angora da peli di coniglio; Seta dalla bava del baco da seta. I filati naturali di origine vegetale (Cotone, Lino e Canapa) possono essere aggiunti in percentuali varie alle lane, per conferire ulteriori caratteristiche al pullover, per esempio per evitare l’infeltrimento o per rendere meno caldi i capi.

I principali filati di origine naturale.

La Lana Merino rappresenta un filato naturale pregiato che deriva dalle pecore merinos. Queste pecore, abituate a forti escursioni termiche, hanno sviluppato particolari caratteristiche e peculiarità del loro vello: in grado di assorbire l’umidità tramite i suoi peli porosi, convogliandola verso l’esterno e facendola  così evaporare. Inoltre, la Lana Merino ha un effetto isotermico in grado di isolare i corpi al suo interno mantenendo semplicemente il calore prodotto dal corpo. I capi in Lana Merino possono essere indossati anche durante le stagioni calde: infatti, gli abitanti del deserto indossano spesso mantelli in lana anche sotto il sole. Un’altra caratteristica di questo filato è il suo peculiare effetto antiparassitario poiché la struttura del pelo impedisce l’accumulo di sporco e in più le coperte in lana merino risultano particolarmente utili a chi soffre di allergia agli acari.

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Un altro splendido filato è la Lana Mohair, calda, avvolgente e dall’aspetto brillante, è caratteristica di capi leggeri e morbidi. La fibra Mohair, solitamente lunga e lucente, viene spesso mischiata alla lana o a altri filati pregiati. Il suo vello  viene filato in modo diverso a seconda dell’età dell’animale da cui è tratto, poiché l’invecchiamento ne modifica le caratteristiche. Quando queste lane pelose vengono lavorate, è bene non tendere troppo il filato in modo che la parte pelosa non rimanga castigata tra le maglie, infatti, è consigliato utilizzare un numero dei ferri più grande rispetto a quello che si utilizzerebbe per un filato dello stesso spessore senza il pelo.

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Lusso, morbidezza, comfort ed eleganza rappresentano le principali caratteristiche del Cashmere (di cui abbiamo già trattato qui). Si tratta del sottovello prodotto da una  capra rara allevata oltre che nel Kasmir, in Tibet, Afganistan e sugli altopiani mongoli. I criteri per ottenere questo filato sono piuttosto rigidi, sopratutto in merito alla processo di tosatura, la quale avviene solamente in tarda primavera, ovvero durante il periodo più caldo dell’anno e per farlo viene utilizzata solo il sottopelo, la parte migliore del vello dell’animale. La lana che si ricava da queste capre è seconda per qualità solo alla Vigona, ma a rendere più o meno preziosa una partita di  lana è lo spessore: più è fine e maggiormente pregiata è la lana. Ma come mai questa lana pregiata è particolarmente calda e leggera? Al suo interno custodisce una particolare struttura a camera d’aria che favorisce l’isolamento termico, il Cashmere è la più morbida tra tutti i tipi di lana.

La Lana Cashwool è una pregiata lana d’agnellino, la cui morbidezza è paragonabile solamente al cachemire. Bianchissima, luminosa, elastica, resistente, morbida e lievemente ondulata, la Lana Cashwool ha una struttura compatta che la rende adatta alla realizzazione di filati per maglieria di alta qualità. La lana viene classificata secondo rigidi parametri e il micronaggio della fibra è uno dei più importanti elementi che determinano la qualità di una lana.

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Rinomata per la sua leggerezza, per le sue caratteristiche termiche e per quella particolare sensazione al tatto, è l’Alpaca. Si tratta di una lana priva di lanolina, capace di non infeltrire e non causare reazioni allergiche, per questo può essere portata anche a pelle. L’Alpaca è l’unico animale al mondo che produce lana in un’ampia varietà di colori: più di 20 sfumature che vanno dal bianco al marrone, dal beige fino al nero. I capi in Alpaca sono destinati a durare: difficilmente si sfilacciano, macchiano o creano elettricità statica. Se la si pone a confronto con la lana di pecora, la fibra d’Alpaca è più resistente, più calda e molto più morbida e leggera.

La Lana Shetland è una lana antica derivante da una razza ovina inglese originaria dell’omonimo arcipelago delle Isole Shetland. Il mantello può presentare varie colorazioni e la lana è di altissima qualità. Al tatto può risultare leggermente ruvida e viene utilizza per la realizzazione di capi pesanti, casual e sportivi come maglioni e giacconi per la montagna.

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