L’ARTE DEL PROFUMO

Chi vive i profumi come una parte ineluttabile della propria quotidianità, sa quanto essi siano capaci di emozionarci quando il nostro naso incontra una nota legata ad un ricordo sia quando si sente il bisogno di una ricarica psicologica che porta a rifugiarsi nella fragranza preferita.

Il mondo che sta dietro ad ogni accordo olfattivo è complesso e sfaccettato, per questo presentiamo qui alcune conoscenze base, soprattutto terminologiche, una sorta di “abc” del profumiere.

Profumo è un termine derivante dal latino Perfumum, che significa attraverso il fumo, dall’uso antico di bruciare in offerta agli dei delle resine profumate. Il profumiere è chiamato dai francesi “le mez” – il naso – poiché per esercitare questo tipo di professione occorre possedere un olfatto molto ben sviluppato. Determinante è la sensibilità olfattiva, ovvero la capacità di associare e sentire qualcosa in relazione agli odori. Ma l’olfatto è qualcosa che varia da persona a persona, un po’ come il gusto, e anche se la sensibilità olfattiva è una dote naturale, va comunque esercitata. Un profumiere esperto è in grado, partendo da un’approfondita e ampia conoscenza di essenze, di ideare sempre nuove composizioni, un po’ come un musicista.

Accordo

Si tratta di una mescolanza di essenze diverse che vanno a creare un’armonia: può essere composto da un numero di essenze che parte da due e arriva a centinaia.

Chypre

Si tratta di un gruppo di profumi che avvicinano una nota di testa fresca a una nota di base composta da vischio quercino, ladano e pasciuli. A questa categoria appartengono profumi come Polo di Ralph Lauren, Giorgio for Men e Vétiver di Gerlain.

Dolce

E’ un’essenza aromatica come la vaniglia, facili di trovare come nota di base in moltissimi profumi. Fanno parte di questo gruppo Egoiste di Chanel e Patou pour Homme.

Eau De Cologne

Soluzione al 3/5 per cento di olio profumato mescolato ad alcool e acqua. Il suo compito è quello di rinfrescare ed è composta per lo più da oli di agrumi. Da distinguere rispetto all’Eau De Parfum che contiene il 15/18 per cento di olio profumato e dall’Eau De Toilette che ne contiene il 4/8 per cento.

Leggero

I profumi freschi, fruttati, agli agrumi e acerbi vengono definiti leggeri: essenze che evaporano rapidamente e si trovano nella nota di testa.

Maschile

I profumi maschili sono meno floreali rispetto ai femminili e rimandano a profumazioni asciutte come tabacco, cuoio, spezie, erbe, muschio e legno.

Nota di Cuoio

Si tratta di una componente tipica dei classici profumi da uomo, composta da lichene, ambra e e muschio. Un’altra nota classicamente maschile è quella di Tabacco, speso abbinata a prugna o miele.

Nota di Testa o Nota Top

E’ la prima nota che si avverte e definisce quindi la prima impressione olfattiva di una profumazione. Ricordando la nota di base, è composta anche da essenze leggere e volatili.

Nota Orientale

Nota che evoca le dolci, magiche e intense essenze provenienti da Oriente. Fanno parte dei profumi con questa nota: KL Homme di Lagerfeld e Ho Hang di Balenciaga.

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