ICONA DI STILE: MARLON BRANDO

“Never confuse the size of your paycheck with the size of your talent” Marlon Brando

Definito come “il vero ribelle di Hollywood”, Marlon Brando ha rappresentato e rappresenta il simbolo di una cultura giovanile ribelle alle regole e alle convenzioni, un sex symbol di un’America appena uscita dalla guerra, con una forte voglia di cambiamento.

Il suo stile camaleontico è cambiato nel corso degli anni, in un gioco in cui è sempre stato lui a dettare le regole, ad esempio indossando jeans alle prime dei suoi film. Un carisma ed uno charme unici, capaci di rendere il suo iconico biker look fresco come fosse ancora nel suo periodo d’oro.

Marlon Brando nacque a Omaha, Nebraska, nel 1924, suo padre era un fabbricante di prodotti chimici di origine francese, mentre la madre era un’attrice. Brando, dopo l’Accademia Militare del Minnesota, dalla quale venne espulso, frequentò la Nuova Scuola per la Ricerca Sociale e si trasferì poi a New York dove iniziarono i suoi studi in Arte Drammatica. A dare inizio alla sua carriera fu recitare sotto la direzione di Elia Kazan in “Un tram che si chiama Desiderio”, che lo vide nel ruolo di Stanley Kowalski. Durante le repliche dello spettacolo, il ventitreenne Brando cambiò diverse battute, ma Williams, l’autore del dramma da cui fu tratto sia lo spettacolo teatrale che il successivo film del 1951, fu talmente strabiliato dalla sua interpretazione da lasciargli carta bianca. La sua prima volta sul grande schermo, in cui è già protagonista assoluto, avvenne nel 1950, in “Uomini -Il mio corpo t’appartiene” , in cui Brando divenne il primo attore seguace del “metodo Stanislavsky”.

Nel 1953, per interpretare il film “Il selvaggio” di László Benedek, frequentò diverse bande giovanili come quelle del film, mentre durante il provino per “Il Padrino” di Francis Ford Coppola, improvvisò il trucco perfetto per Don Vito Corleone: i capelli tenuti indietro con la brillantina e la fronte sfumata con il lucido da scarpe. Ha diretto e interpretato la sua unica regia: “I due volti della vendetta”. Candidato più volte all’Oscar, ne vinse due come miglior attore protagonista: uno per “Fronte del porto” di Elia Kazan e uno per “Il Padrino”.

La sua vita privata è state segnata da tre matrimoni falliti, il primo con l’attrice Anna Kashfi, il secondo con Movita Castaneda e il terzo con Tarita Teripia. Numerose le sue relazioni, ricordiamo quella con Pina Pellicier, con l’attrice Rita Moreno, la modella Josanne Marianna Berenger e Christina Ruiz. Dai matrimoni e dalle relazioni, Brando ebbe numerosi figli, tra i quali alcuni adottati.

L’ultima apparizione sul grande schermo risale all’anno 2001 nel film “The Score” di Frank Oz,  a fianco di Edward Norton e Robert De Niro. Marlon Brando morì a ottant’anni, poco più di dieci anni fa, il 2 Luglio 2014 a Los Angeles dove era stato ricoverato per una crisi respiratoria.

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