COME PRENDERSI CURA DEL CASHMERE.

Quando si pensa al cashmere vengono subito in mente parole come: lusso, comfort, morbidezza, classicità ed eleganza.

Si tratta di una fibra nobile, capace di donare al corpo una sensazione di benessere, che rappresenta un perfetto investimento per un guardaroba invernale destinato a non durare una singola stagione.

Breve guida per aiutarvi a mantenere i capi in cashmere in condizioni ottimali.

Come lavare il cashmere?

Nonostante le etichette dei capi in cashmere indichino “dry clean only“, è possibile lavarlo a mano con la debita cura e attenzione. Il procedimento è piuttosto semplice, serviranno: un catino oppure un lavandino con acqua tiepida, un po’ di shampoo naturale per bambini oppure del detergente delicato e alcuni asciugamani. Una volta preparato il catino con acqua tiepida (non bollente altrimenti si rischia di restringere il capo), versare poco shampoo o detergente e immergere il cashmere, massaggiarlo creando un po’ di schiuma e lasciarlo a mollo per qualche minuto (circa 10). A questo punto, il capo in cashmere è insaponato e deve essere quindi ben sciacquato in un catino d’acqua pulita, successivamente, toglierlo dall’acqua e porlo sopra ad asciugamano, arrotolarli insieme in modo da eliminare l’acqua, facendo attenzione a non strizzarli. Questo procedimento andrebbe ripetuto più volte, in modo da eliminare il più possibile l’umidità che potrebbe infeltrire il capo. Per asciugare, il capo potrebbe richiedere alcuni giorni, lasciarlo quindi riposare appoggiato ad un asciugamano pulito.

Come conservare il cashmere?

Il cashmere prevede una cura diversa dagli altri indumenti anche nel caso della conservazione, infatti, per far si che mantenga tutta la sua bellezza bisogna tener presente alcuni accorgimenti. Prima di tutto, occorre sapere che appendendolo a una comune gruccia, si rischia di procuragli segni permanenti sulle spalle e il suo peso potrebbe renderlo deforme verso il basso. Per non procurare danni, quindi, a questo delicato tessuto, piegare il capo in tre parti per il lungo, tenendo le braccia tese e lisce, infine piegarlo a metà. Nel caso in cui debba essere conservato per un lungo periodo: infilare della carta velina oppure un pezzo di tessuto tra le linee principali della piegatura, in modo per evitare la formazione di pieghe. Durante la stagione estiva: conservarlo in una busta chiusa utilizzando un antitarme da rinnovare ogni due o tre mesi.

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