ICON OF STYLE: HAMISH BOWLES.

Nato a Londra il 22 Giugno 1963, Hamish Bowles è giornalista di moda Editor-at-large internazionale per Vogue America.

Figlio del vice rettore dell’University College of London e di una fotografa, Hamish ha studiato alla prestigiosa Saint Martin’s School of Art, dove ha approfondito la sua passione per il mondo della moda, nel quale è entrato a far parte pochi anni dopo. Ha lavorato, dal 1984 al 1992 per Harpers and Queen, un magazine inglese di moda e lifestyle, dove lavora fianco a fianco con il fotografo Mario Testino, prima come fashion editor, poi come fashion director e infine come style director, approdando nello staff dell’edizione americana di Vogue nel 1992 come style editor poi promosso a editore per l’Europa nel 1995. Nello specifico, si occupa di: supervisionare tutto ciò che è dedicato all’interior design, scrive profili dedicati alle celebrity, tenere una rubrica dal nome “The Hamishsphere” per Vogue.com, raccontare la moda e la cultura contemporanea, così come di storia della moda e di stile.

Nel 2001 divenne consulente creativo del Metropolitan Museum of Art e fu sua la responsabilità della mostra tenutasi presso l’Istutituto del costume “Jacqueline Kennedy: gli anni della casa bianca“.

Hamish è inoltre apparso in alcuni film e serie televise: “Love is the Devil: Study of a Portrait of Francis Bacon“, Sofia Coppola’s “Marie Antoniette”,  “Valentino: The Last Emperor“, “Gossip Girl” and “Wall Street: Money Never Sleeps“.

La sua storica collezione personale che vanta pezzi di celebri stilisti John Galliano, Elsa Schiapparelli, Yves Saint Laurent e Charles Frederick Worth, ha avuto pezzi esposti al Metropolitan Museum of Art, Fashion Institute of Technology, Museo Civico di New York, Victoria and Albert Museum e Louvre.

Definito come una delle più rispettabili autorità mondiali in fatto di moda, interior design e lifestyle, Hamish Bowles è un dandy moderno e mondano. I suoi modi sono galanti, raffinati e sofisticati, un uomo sempre garbato ed educato.

Cosa ama? Pochette e cravatte di Charvet. Sedie francesi e figurine in porcellana inglesi. I dipinti di Giovanni Boldini, Antoon Van Dyck, Philip de Laszlo. Il balletto, i musical di ogni genere, la scena e i costumi di teatro. Le biografie. La musica indie, degli anni ottanta e attuale.

Palette di lilla, malva e viola. I suoi maestri di stile, oltre a sua madre: Anna Wintour e Cecil Beaton.

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