LA STORIA DI CHURCH’S

La storia del brand Church’s nacque nel 1675, quando Stone Church, mastro calzolaio e pellettiere, tramandò le sue preziose conoscenze artigianali al pronipote Thomas. Thomas, insieme a moglie e figli, aprì nel 1873 una piccola fabbrica in una cittadina non lontana da Londra con una grande tradizione calzaturiera: Northampton. Da laboratorio artigianale, Church’s si trasformò in breve tempo in un’importante azienda di livello europeo.

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Church’s fu tra i primi in quegli anni a produrre un modello di scarpa “adattabile, che faceva differenza tra piede destro e sinistro, scarpa che ottenne la Medaglia d’Oro all’ultima Grande Esposizione Universale del Crystal Palace nel 1881. Dieci anni dopo, Church’s iniziò ad esplorare mercati esteri, come Sudafrica, Belgio, Francia, Italia, Germania e nel ‘900 Canada ed Stati Uniti d’America. Il 1921 fu un anno cruciale: venne aperto il primo negozio a Londra e presentata “Archmoulded”, la scarpa da donna modellata sull’arco del piede. Non molto più tardi si inaugurò anche il primo store a New York, in Madison Avenue. Church’s ebbe un ruolo essenziale nello sviluppo dell’industria calzaturiera, in quanto socio fondatore della British Shoe e delle Allied Trades Research Association.

Nel dopoguerra Church’s subì un momento di difficoltà, ma negli anni ’50 decise di entrare nel commercio al dettaglio nazionale attraverso concessioni in alcuni punti vendita ed inaugurò un nuovo stabilimento a Northampton, ancora oggi sede centrale dell’azienda che si è espansa con filiali in America, Canada, Italia e Giappone. Church’s ottenne il prestigioso Queen’s Award per l’esportazione, divenendo a tutti gli effetti un prestigioso marchio internazionale. Nel 1999, Prada Holding N.V. acquistò Church’s, portando il brand inglese a razionalizzare i criteri di produzione industriale e migliorare il marketing per la pianificazione delle collezioni. Il canale retail venne ampliato con l’apertura di negozi Church’s nelle più importanti capitali internazionali: Galleria Vittorio Emanuele a Milano, Rue St. Honoré a Parigi, via Condotti a Roma, Palace Arcade a St. Moritz e Madison Avenue a New York. Nel 2008 vi fu una nuova strategia di sviluppo con nuove aperture tra le quali Venezia, Bologna, Torino, Londra, Edimburgo, Leeds, Ginevra, Madrid, Parigi, Hong Kong e Singapore.

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Come nasce una scarpa Church’s?

Per produrre un paio di calzature Church’s occorrono più di 250 operazioni manuali e sono necessarie fino a otto settimane. La collezione maschile viene integralmente prodotta nello stabilimento di Northampton, dove la suola e la tomaia vengono cucite su un “guardolo” – una striscia di pelle tagliata a mano – che viene poi cucita sul fondo della scarpa. E’ grazie a questo importante dettaglio che, in caso di riparazione, è possibile staccare in modo semplice la suola dal fondo ed essere risuolata. Il processo parte dal taglio del pellame, fatto utilizzando un modello di carta apposito per ottenere la forma necessaria; in base al modello specifico, la pelle verrà o meno perforata per ottenere il tipico motivo inglese e vengono assemblati i componenti della tomaia. Questo processo, in cui tomaia e pezzi vengono cuciti insieme, ha il nome di giuntatura ed è seguita dal montaggio della tomaia sull’apposita forma. Successivamente, alla base del sottopiede viene incollato un cambrione di metallo per rinforzare la scarpa. Si applica quindi alla base della scarpa uno strato riempitivo di sughero che conferisce comfort alla calzatura. La suola di cuoio viene cementata al fondo; si elimina poi la pelle in eccesso lungo il bordo della suola, la calzatura viene cucita insieme attraverso suola e guardolo. L’ultima fase prende il nome di finissaggio e lucidatura: la scarpa deve essere pulita, lucidata, stringata, verificata da un ispettore ed infine confezionata per la vendita.
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