Il Preppy è subcultura nata negli States durante gli anni ’70 all’interno delle preparatory school, quelle scuole che indirizzavano i ragazzi agli studi superiori.

Preppy, preppie o prep sono tutte abbreviazioni della parola preparatory, un mondo fatto di uniformi impeccabili, blazer con toppe, stemmi, fantasie geometriche e calzature lucide. Da questi “bravi ragazzi” che volevano distinguersi dal mood di Woodstock nacque lo stile preppy, un modo di vestire relaxed, nel quale venivano combinati i grandi classici del guardaroba maschile con capi rubati dalle divise sportive.

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Il segreto di questo stile sta nell’elaborazione di un codice d’abbigliamento dedicato ad un gruppo esclusivo. Le icone in questo periodo erano John Kennedy, Paul Newman, Cary Grant e Gregory Peck. Si tratta della piena epoca d’oro di: cinema, politica, boom economico, golf, party, regate in barca, partite di badminton e vita negli Hamptons.

Il Preppy non rappresentava e rappresenta solamente un modo di vestire, ma un vero e proprio stile di vita che sembra non voler tramontare. Un lifestyle d’alta classe elegante fino all’ultimo dettaglio nel quale prevalevano buone maniere, pochi capi, semplicità e buon gusto.

Pioniere e grande amante dello stile Preppy è lo stilista Tommy Hilfiger, considerato uno degli imperatori della moda Made in Usa ed in particolar modo di questo stile sul quale ha pubblicato un testo a quattro mani con Lisa Birnbach dal titolo “The Official Preppy Handbook”. Altri brand caratteristici di questo trend sono Polo Ralph Lauren, Brooks Brothers e GAP.

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Cosa contraddistingue un look Preppy?

Il Preppy ora in voga s’ispira all’abbigliamento degli studenti della Ivy League negli anni ’70, titolo che accomuna le otto più prestigiose ed elitarie università private degli Stati Uniti, oppure dai good boys degli anni ’50. Uno stile classico e formale, ma decisamente rivisitato con uno mood unico e ben definito.

I capispalla: cappotti in tweed, giacche doppiopetto con bottoni in madreperla, blazer di cotone come Francis Scott Fitzgerald – lo scrittore preppy per eccellenza -, vistose pellicce e cappelli in paglia, che il Preppy più originale potrebbe indossare accostati, per portare la provocazione all’estremo.
Maglioni in lana shetland, cashmere, a trecce, con scollo a V, bianchi in stile tennis, cardigan: tutti rigorosamente indossati sopra polo colorate a righe orizzontali o camicie button down oppure portati appoggiati sulle spalle.
Per quanto riguarda i pantaloni, questi saranno in lana a quadretti, in velluto a coste, jeans, bermuda in lino blu oppure i più classici chinos color kaki, bianchi o blu, dal fit asciutto e portati con risvolto.
Cinture obbligatoriamente in gros grain, meglio se caratterizzate da strisce colorate e dettagli in pelle marrone. Scarpe: i mocassini stringati portati senza calze. Monogrammi ovunque, borse in cuoio portate a tracolla. Per quanto riguarda, infine, la palette di colori, i prevalenti sono: rosso, verde bottiglia, blu navy, bianco, beige e marrone.

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  1. Hi Filippo, great article. You guys used to refer to your style as preppy during a of of the earlier posts on the Blog. Would you still describe your style as preppy or would you say it has moved on from there?

  2. Veramente ben fatto. Ne ho cercati molti di blog riguardanti anche il preppy e non ho mai trovato nessuno che ne parlasse così accuratamente.
    Faccio i miei complimenti hai due ragazzi che lo hanno creato

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