Icona: Luca Rubinacci

Trentaduenne dandy moderno, artista, critico, stilista, ma soprattutto rampollo della Sartoria Rubinacci, storico laboratorio napoletano.

Il suo senso dello stile

Appassionato di tutto ciò che è bello, piacevole, gradevole alla vista, e non solo, Luca Rubinacci pensa allo stile come reinterpretazione: espressione di sensibilità e personalità. Il giovane rampollo sperimenta su stesso per poter proporre più consapevolmente al cliente. Lo fa prendendo ispirazione da boutique uniche e mercatini in giro per il mondo, osservando e facendo suoi dettagli e caratteri di cui si innamora. Ama il vintage e i colori, ma veste un dress code per lo più formale, poiché il classico, a suo parere, è una moda che non tramonta mai. “Il mio guardaroba è il mio accessorio“, afferma Rubinacci, un guardaroba infinito e creato da lui stesso, che contiene completi smoking con interni a stampa foulard Capodimonte, camicie dal collo francese aperto, abiti gessati, coloratissime pochette che non sono altro che foulard da donna rimpiccioliti.

Imprenditore moderno, ma anche amante della vita mondana, Luca Rubinacci viene spesso immortalato da grandi fotografi di moda e street stile, come Scott Schuman, del quale è molto amico. Intento di Luca è quello di dare valore a quel che ha fatto suo padre ed il padre di suo padre, portando avanti una tradizione di lusso, tecnica ed artigianalità.

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Pictures by Scott Schuman – The Sartorialist

La storica sartoria

Leggenda narra che l’avvio delle attività sartoriali della famiglia Rubinacci risalga alla prima metà del XIX secolo, quando il trisnonno di Luca Rubinacci iniziò a commerciare sete con l’Oriente. Più tardi, il nonno, Gennaro Rubinacci, si dice abbia inventato il “taglio napoletano“, negli anni ’30, quando fondò la sartoria ed aprì la boutique in centro Napoli dal nome London House. L’atelier e il suo stile furono ben presto molto amati ed apprezzati da personaggi illustri come i principi di Savoia, Vittorio de Sica, Edoardo de Filippo. Gli abiti avevano un taglio unico ed erano confezionati su misura secondo ogni minima esigenza del cliente.

Negli anni ’60 Mariano, figlio di Gennaro nonché padre di Luca, rilevò il negozio e la sartoria, sostituendo London House con il nome di famiglia e portando avanti a testa alta il buon nome e l’alta qualità della maison. Gli anni 90 furono un periodo d’oro e nel 2000 entrò a far parte della squadra Luca Rubinacci, non prima di essere stato mandato a Londra, per la precisione a Kilbury, patria dell’abbigliamento su misura di Savile row, dove imparò le differenze tra taglio alla napoletana e taglio inglese. Insegnamenti che non dimenticò mai e che una volta tornato fece suoi, unendo e facendo convergere gli stili e creando così un’ancora più grande sartoria.  Sedi a Napoli, Milano e Londra. Oggi i clienti della Sartoria sono per tre quarti stranieri, con abiti che partono da 4.500 euro fino ai 28 mila, tutto a misura del cliente e con un servizio continuativo nel tempo. Ogni abito costa tra le quarantacinque e le cinquanta ore di lavoro, per un risultato che è vera opera d’arte. Quando si parla della Sartoria Rubinacci, si parla di puro artigianato di lusso: il grado più alto di raffinatezza ed eleganza maschile.

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  1. Piacevole alla vista? stai parlando di un giardino, di un mobile o di una persona?
    Il giovane rampollo? Quando si conosce l’identità di chi scrive e quest’ultimo e notevolmente più giovane della persona di cui si parla è ridicolo usare termini come il giovane rampollo, quasi come fosse un editoriale scritto da qualche anziano signore.
    Dress code per lo più formale: a dire il vero Luca Rubinacci è il paradigma dell’informalità. Ovviamente veste anche in abiti classici, ripeto ovviamente, ma se dici che il suo dress code è per lo più formale, cosa dirai di quegli altri che davvero hanno un look per lo più formale.
    La maggior parte dei sarti che lo stesso Luca frequenta e con i quali lo si vede nei vari eventi, raramente vestono così informali come fa Rubinacci. Allora diciamo che il suo dress code è per lo più informale.
    Non devo spiegare che immagini richiami un look formale, quindi non capisco come si possa dire che lui veste per lo più formale, quando lui stesso rifugge da quei canoni volutamente

  2. Non vorrei fare il guastafeste, ma nell’infinito guardaroba quante cravatte gialle sono presenti? No, perchè la stessa direi che appare in due fotografie di questo stesso servizio…
    Al di là della mia simpatica “incursione” cosa dire? Nulla, che vorrei un guardaroba interamente confezionato dalla Sartoria Rubinacci!!!

  3. Luca is fantastic. Elegant, charming, colorful, daring. A great kiteboard enthusiast, too. Love the guy. Great feature!

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