PICCOLO MANUALE DELLA PERFETTA PADRONA DI CASA

Le feste sono ormai giunte al termine, ma ogni occasione è buona per ricevere amici a casa. Secondo me, le serate passate a chiacchierare davanti a buon cibo e buon vino sono le migliori. Di seguito, la mia piccola guida per ricevere a casa con stile, che non pretende di essere completa, anzi, attende solo le vostre aggiunte.
Innanzitutto, è opportuno studiare un menu che non sia troppo pesante, ma che comprenda tutte le portate se si tratta di un’occasione speciale, da consumare seduti come nei giorni di festa. Se si è in tanti, ci si conosce bene e lo spazio è poco, preferisco non apparecchiare, ma soltanto disporre piatti e stoviglie sul tavolo e portare in tavola allo stesso tempo tutte le portate, così da passarsele a vicenda, mangiare alla bella e meglio e creare la tipica convivialità di una serata non “ingessata”.

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Altrimenti, è fondamentale una bella apparecchiatura, secondo i dettami del galateo, con tovaglie semplici e raffinate, dai colori chiari, piatti rigorosamente bianchi (per il mio gusto, ribadisco), un bel centrotavola di fiori freschi, elegante e pulito, e magari un bel runner che corra sopra il tavolo in un colore più acceso, a spezzare la monotonia dell’insieme.
L’acqua va sempre versata nelle caraffe, non tollero le bottiglie di plastica buttate sul tavolo, rendono tutto trasandato! In base alla confidenza che abbiamo con i nostri ospiti, i tovaglioli saranno di tessuto o di carta- io riservo quest’ultimo tipo per gli amici più intimi, che non si scandalizzano a cenare su americani e tovagliette, mangiando soli salumi, formaggi e marmellate, o cibi scongelati dal freezer all’ultimo momento.
Mi piace iniziare con un piccolo aperitivo da consumare seduti sul divano, magari un misto di noccioline piccanti o delle mandorle salate, dei taralli o dei piccoli crostini, da spizzicare senza impegno su tovaglioli di carta abbinati alla tovaglia, da accompagnare a delle bollicine servite in dei flute.

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Dopo aver fatto due chiacchiere, faccio accomodare gli ospiti al tavolo. Non assegno un posto a nessuno, lascio che la disposizione sia casuale. Solitamente creo gruppi omogenei di invitati, persone che si conosco bene. Qualche volta, però, può capitare che ci sia un ospite non inserito nel gruppo, o che conosce meno gli altri commensali: in questo caso, lo faccio sedere a fianco della persona che può avere più cose in comune con lui o dell’invitato che so essere più socievole ed intrattenitore.
Se il menu prevede un primo, vado in cucina a buttare la pasta (l’acqua sarà già in ebollizione), ma prima mi assicuro che i miei ospiti abbiano da bere ed apro una bottiglia, di bianco o rosso a seconda della portata. Accompagno sempre il cestino del pane, dove ci sono fette di pane integrale, piccoli panini, taralli, grissini e focaccia tagliata a pezzi, a secondo e contorni. Se invece ho previsto solo un piatto unico, lo porto in tavola (di solito lo preparo in anticipo, in modo che sia già caldo e pronto per essere servito), il cestino del pane sarà già sul tavolo da prima dell’arrivo degli ospiti, e mi godo la compagnia senza pensare ad altro!
Per concludere il pasto, da me non possono mancare i dolci (la mia specialità nonché la cosa di cui sono più golosa), anche di due tipi. Al caffè e agli amari accompagno dei cioccolatini, o fatti da me o comprati, mi piace averli in casa ed essere preparata a ricevere: credo che un’ottima padrona di casa debba sempre avere qualcosa da offrire a tutte le ore!
Non sono una grande amante della musica in sottofondo, ma riconosco che della musica ambient o chill-out contribuisca a creare un’atmosfera rilassata, nonché ad offrire interessanti spunti di conversazione! Mi piace affidare all’ospite più competente in materia il potere di selezionare i brani da ascoltare, così da avere il mio dj personale, pronto a soddisfare le richieste di tutti.
Adesso tocca a voi: in cosa posso migliorare? Quali trucchi posso adottare per far sì che le mie cene siano sempre un successo? Vi piace ricevere in casa, o preferite incontravi con gli amici al ristorante?

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  1. Dare consigli in questo campo è sempre molto difficile, ma mi pare che tu sia già molto brava, anch’io amo mettere le caraffe per l’acqua e, se il vino lo richiede, uso il decanter

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