IL GIUSTO ROSSO

Devo premettere che non sono un’appassionata di trucchi, e che, in quanto regina dei pigri cerco di ridurre al minimo la mia beauty routine: uno scrub per il corpo una volta alla settimana, crema idratante dopo ogni doccia giornaliera, pulizia del viso con latte detergente e crema idratante due volte al giorno (mi raccomando, usate una crema con la protezione solare anche in inverno, previene rughe e macchie). Mettermi il contorno occhi ogni sera rappresenta per me una fatica immane! Potete quindi capire perché, tendenzialmente, io giri tutti i giorni struccata, senza neanche preoccuparmi di coprire le occhiaie: la mia teoria è che “fa tanto Kate Moss”, bella e dannata.

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Quest’anno, però, ho deciso di iniziare a truccarmi con una frequenza un po’ più assidua, sarà che inizio a sentirmi adulta o a subire il fascino del trucco che, se applicato a dovere, senza creare disastri intorno agli occhi o strati di fondotinta spessi 3 dita, riesce a cambiarti faccia.

Data la mia pigrizia, e ritenendomi una ragazza di buon gusto, che non ama strafare, ho dovuto scegliere se continuare a truccare solo gli occhi con la formula collaudata smokey eyes e ciglia lunghe che mi contraddistingue da anni o se lanciarmi in un nuovo territorio: le labbra. Ho optato per il cambiamento e sto focalizzando i miei tentavi di imparare a truccarmi su queste ultime, così, riduco anche i gesti-metto la terra sugli zigomi, disegno il contorno delle labbra e lo riempio col rossetto, mentre prima dovevo usare matita, ombretto, correttore, sfumare, insomma un processo per me, impedita nelle attività manuali, piuttosto lungo e dagli esiti alle volte imbarazzanti.

Mi sono, allora, messa alla caccia della giusta sfumatura di rosso, e posso dire di essere stata fortunata, perché l’ho trovata quasi subito! Diego Dalla Palma ha creato un rosso non troppo acceso, tendente al bordeaux con toni quasi violacei (ho provato anche un viola, ma era decisamente troppo goth per il mio viso e il mio look bon ton), che valorizza il mio incarnato chiarissimo e non distoglie l’attenzione dai miei occhi verdi, la parte del mio corpo che preferisco in assoluto. Inoltre, il rossetto è ad altissima tenuta, condizione indispensabile per me che mi specchio due volte al giorno e mi dimentico di ritoccarlo alla minima sbavatura.

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Si dice che ci voglia una vita per trovare la giusta sfumatura di rosso e sono stati scritti fiumi di inchiostro sulle strategie per capire quale tonalità si adatti di più alla nostra personalità: quali sono le vostre esperienze? Amate truccarvi e passereste ore allo specchio e in profumeria a provare tutti i nuovi prodotti, o preferite mettervi solo una passata di mascara e un velo di lucidalabbra? Quanto il trucco cambia la percezione che abbiamo di noi stesse? Per me, è un’iniezione di autostima, ma proprio per questo, temo di diventarne dipendente e di non essere più in grado di riconoscere il mio viso senza trucco e con tutte le sue piccole imperfezioni…

Anna