Come indossare uno smoking – le regole della “cravatta nera”.
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Esiste un acceso dibattito tra Inglesi e Americani su chi abbia inventato lo Smoking (o Tuxedo).

In Inghilterra si dice sia nato attorno al 1865 nella sartoria Henry Poole & Co. di Savile Row semplicemente tagliando le code di rondine di un frac; in America, invece, si sostiene che fu il dandy Griswold Lorillard a sfoggiare per la prima volta questo tipo di abito al Tuxedo Club nel New Jersey intorno al 1880.

Lo Smoking è l’abito da sera per lui è va indossato solo quando l’invito recita la scritta “black tie” (qui il post su “come leggere un invito“).

Le regole dello Smoking perfetto sono poche e semplici ma imprescindibili.

    • Colore: nero classico, molto elegante la variante Blu Midnight introdotta dal Duca di Windsor.
    • Tessuto: lana molto leggera.
    • Revers: possono essere a lancia o a scialle. Così come la banda laterale dei pantaloni possono essere realizzati in seta o in gros-grain (da preferire perchè non perde colore).
    • Pantaloni: la cucitura esterna della gamba è coperta da una banda (identica ai revers), la lunghezza è leggermente più corta rispetto a quella tradizionale ed il risvolto è rigorosamente vietato.
    • Camicia: deve essere bianca e in piquet di cotone. L’abbottonatura può essere nascosta.
    • Papillon: deve essere rigorosamente annodato a mano. Riprende i rivers per quanto riguarda il tessuto.
    • Fusciacca: sorella dei revers dai quali riprende anch’essa il tessuto.
    • Scarpe: Originariamente le stringate erano bandite ma oggi un paio di Oxford nere è più che accettato. Andrebbero infatti scelti dei mocassini in pelle spazzolata o in vernice. Lo smoking può anche essere sdrammatizzato con un paio di slippers  nere con fiocco.
    • Calze: nere e lunghe al ginocchio. In lana leggera o seta, a seconda dell’abito.
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