Sono andata a vedere l’inedito film di Woody Allen, Blue Jasmine, storia della disturbatissima Jasmine (una strepitosa Cate Blanchett), che cerca di sopravvivere al suicidio del marito e alla perdita del suo status sociale imbottendosi di psicofarmaci e cercando di ricostruirsi una vita presso la proletarissima sorella adottiva a San Francisco.

 

 
Il passaggio da NY alla West Coast non è facile per nessuno, figuriamoci per una Park Avenue Lady, impegnata a comprarsi vestiti, organizzare cene, andare in vacanza negli Hamptons e fare pilates, costretta a trovarsi un lavoro e mantenersi da sola.
In ogni caso, non sono qui per recensire il film, ma per parlarvi del look della nostra protagonista e pensare un po’ a come il nostro stile evolve negli anni. La nostra eroina è una vera socialite newyorkese, con lo stile tipico delle signore che vedete passeggiare su Madison Avenue: giacca Chanel, cintura Hermès, ballerine Roger Vivier e Birkin d’ordinanza, nel colore cammello e rifiniture oro perché “non sia mai che io osi con un colore”, orecchini sobri a lobo e orologi Cartier, capelli raccolti. Nelle occasioni mondane, invece, tirano fuori l’artiglieria pesante coprendosi di diamanti, mentre in vacanza indossano solo Ralph Lauren che fa così country-chic. E’ uno stile molto identificativo e piuttosto omologato, banale dal mio punto di vista e a tratti un po’ piatto, ma senza dubbio di buon gusto e raffinato.

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Mi viene, quindi, da domandarmi se anche io, se mai nella vita trovassi un marito ricco e avessi grandi possibilità economiche, mi trasformerei in una signora per bene tutta firmata dei brand più prestigiosi o se invece rimanessi fedele al mio stile (che, pure, è già di per sè abbastanza bon ton), continuando ad applicare il mio mantra, cioè “originalità a tutti i costi”, che per me non vuol dire vestirsi stravagante o a casaccio, ma significa cercare il capo un po’ più esclusivo, ed evitare quelli che tuttti vogliono, che sono super di moda o che “girano da soli”.
Secondo voi, con l’avanzare dell’età, siamo destinati all’uniformità e a uno stile più monotono- non so, magari si perde il brio? E crescendo, ci si pente delle scelte stilistiche di gioventù? Qual è la vostra esperienza?

Anna