Prestiti alla moda

Nella stessa giornata ho letto che Kanye West resusciterà la sua (fallimentare) linea di moda omonima con l’aiuto di Nicola Formichetti di Diesel e che Cameron Diaz è stata nominata direttore artistico del brand Pour la Victoire, il che mi ha portato a domandarmi se tutti questi “prestiti” dal mondo dello spettacolo alla moda possano rivelarsi efficaci o meno.

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Certo, ci sono alcuni esempi felici come Victoria Beckham, alla quale va il merito di essersi scelta un ottimo disegnatore, nonostante lei sostenga di fare tutto da sola (io sono scettica, ma ne riconosco l’indubbio gusto e, se di lei davvero si tratta, il talento), o Sophia Coppola per Louis Vuitton, ma perlopiù queste “divagazioni dal proprio” non hanno apportato nulla di più alle griffe che si sono affidate a collaboratori esterni.
Posso immaginare il senso di questi progetti, il grande risalto dal punto di vista del marketing e della pubblicità, l’essere spesso queste special collections con un numero di pezzi limitato e quindi marchiate da un carattere di “esclusività“, ciononostante rimango sempre un po’ perplessa quando leggo che personaggi di indubbio talento nel proprio campo artistico si improvvisano stilisti.

Riesco di più a concepire che ex modelle come Ines de la Fressange diventino ambasciatrici di brand, o che famosi blogger creino collezioni per marchi più o meno noti, perchè in fondo frequentano, chi con più, chi con meno diritto, il mondo della moda. In realtà, forse, la mia è solo “preoccupazione” per la reputazione dell’attore o cantante di successo che rischia di screditarsi e mettere in ombra le sue doti nel campo artistico per il quale è diventato famoso per “riciclarsi” in stilista.

Questo post è, poi, solo un pretesto per accendere il dibattito sul campo del talento e l’essere eclettici: vale la pena rischiare ed abbandonare, anche solo temporaneamente, la propria professione di elezione per lanciarsi in un progetto e in un campo, come quello del disegno di moda, dove abbondano gli stilisti di grandi capacità? Insomma, fa bene Kanye a passare dal ruolo di delfino del Re Mida della musica, Jay Z, a quello di concorrente di Karl Lagerfeld?

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  1. Ciao Fil, io credo che nella vita le passioni e gli interessi di una persona si modificano, anche se il carattere di base rimane sempre quello.
    Le persone conosciute hanno la possibilità di mettere in pratica i nuovi stimoli con la facilità preclusa ai
    molti. pensiamo come dici tu al risalto pubblicitario.
    Sono d’accordo che il risultato possa essere fallimentare, ma di solito, i più, persone che non capiscono molto di questa o quella cosa, amano indossare il capo solo perchè firmato dal personaggio famoso.
    penso che se il personaggio in vista, fallisce nella sua impresa, sarà comunque ricordato per la sua professione di cantante, attore ecc .infine non è detto che il risultato finale non possa essere vicino a quello di un disegnatore professionista
    Gio

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