Il collo della camicia.

Spesso si tende in maniera piuttosto sommaria a considerare tutte le camicie uguali le une alle altre, senza apprezzare le infinite varianti che possono essere adottate per quello che è l’indumento maschile per antonomasia.

Un occhio distratto infatti non vedrà differenze se non nel colore e nella fantasia, uno leggermente più attento noterà forse il cambio nel tessuto, un occhio esperto deve invece osservare con attenzione anche i polsini e i colletti.

Nel post di oggi vorrei proprio parlare del collo della camicia, facendo una sintesi degli innumerevoli colli esistenti e trattando solo quelli più comuni e diffusi.

. Collo all’Italiana (eng. Kent collar)
Il collo all’Italiana si riconosce per le punte piuttosto lunghe e per la chiusura con un bottone. Le camicie con collo all’Italiana possono essere indossate sempre, soprattutto in situazioni formali che richiedono l’uso della cravatta.

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. Collo alla Francese (eng. Cutaway collar)
Il collo alla Francese, a mio avviso estremamente raffinato, presenta un taglio netto che accorcia e divarica le punte.

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. Collo Botton-Down
Il Botton-Down è un modello informale creato da Brooks Brothers, caratterizzato da due bottoni che fermano le punte. È un colletto adatto all’abbigliamento informale, ma può anche essere indossato con la cravatta. Va evitato nelle occasioni più formali.

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. Collo Club
Adatto nelle occasioni formali e non, il collo Club ha la particolarità di avere le punte arrotondate. Molto in voga negli anni ’20, nelle ultime stagioni sembra rivivere una nuova “giovinezza”.

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. Pin-collar
Molto amato dagli americani, in Europa non ha mai preso molto piede. Il pin-collar preve l’utilizzo di una spilla per unire le punte in modo da sostenere il nodo della cravatta. La cravatta è d’obbligo quanto si sceglie questo tipo di colletto.

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Collo con alette (eng. Wing-collar)
Se un tempo era prerogativa dell’uomo d’affari, ai giorni nostri il collo ad alette è adatto alle occasioni più formali insieme a tight, smoking o frac.

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    1. Le vendeva anche Zara in questa stagione appena passata, tanto per nominare un marchio economico. O una qualsiasi camicieria su misura così ce l’hai perfettamente adatta al tuo fisico e non spendi neanche tanto (le camicie su misura ormai costano meno di una camicia di Zara, per non parlare delle camicie di marchi importanti)

      1. Zara per me è una sonora bocciatura.
        Ogni tanto, se ci capito davanti, entro per dare un occhio.
        I prodotti dicono sempre poco ma soprattutto i prezzi sono tutto fuorché economici.

        Ti consiglio le mie due camicerie a Milano: una più economica (http://camiceriaolga.it) e una decisamente più costosa (Clerici).
        dacci un’occhiata :).

  1. Dopo lunghe ricerche, ho trovato un’ottima camiceria (produce camicie per diverse case di moda, tra cui Ungaro): Caliban a Pontevico, tra Brescia e Cremona. Vastissima scelta e buona qualità dei tessuti, al prezzo fisso di 40 euro (28 nei saldi). Consigliatissimo.

  2. Qualcuno mi sa indicare la marca e la collezione della cravatta indossata nella seconda foto ? Per intenderci quella blu con disegni. Grazie

  3. Ciao, in merito alla foto in cui indossi la cravatta di lana, puoi indicarmi in che occasioni si può indossare? Grazie

  4. Ciao Filippo, noto che i polsini della camicia sono per i gemelli….non vedo gemelli però giusto? mi piace la libertà se così fosse.

  5. Ciao Filippo, trovo molto istruttivo il suo articolo… Mi piacerebbe sapere qualcosa sulla camicia a collo alto a due o tre bottoni. Grazie

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