L’origine della cravatta

Nonostante la parola cravatta derivi dal francese “cravate” e sia nata nella Francia di Luigi XIV per indicare delle sciarpe in uso ai cavalieri croati, alcuni testi fanno risalire la sua vera origine addirittura al II secolo d.C. I legionari romani infatti usavano stringere attorno al collo un lungo pezzo di stoffa a protezione dal freddo.

In realtà l’origine di questo accessorio così come noi lo intendiamo è più recente.
Il primo prototipo risale infatti al XVIII secolo quando in America si diffuse la moda di annodare della stoffa attorno al collo, fermata poi da un fiocco piuttosto vistoso.

E’ però in Inghilterra, alla fine del XIX secolo, che nacque la cravatta “moderna”, molto simile a quella che ancora oggi il Gentleman sfoggia. E’ proprio all’Exeter College di Oxford che entrò in uso la prima cravatta da club, figlia del gesto di ribellione di alcuni studenti che si legarono al collo i nastri dei loro cappelli di paglia.

Successivamente, nei primi anni ’20 del XX secolo, ancora una volta in America si iniziò ad adottare l’ormai classico taglio a 45° che ancora oggi caratterizza l’estremità della maggior parte delle cravatte. Non solo un vezzo estetico ma un vero stratagemma per rendere la cravatta molto più resistente.