Firenze. TOMBOLINI ZERO GRAVITY
PhotobucketPhotobucketPhotobucket
PhotobucketPhotobucket
Photobucket
Photobucket
PhotobucketPhotobucketPhotobucket
PhotobucketPhotobucketPhotobucketPhotobucketPhotobucketPhotobucket

Quanto pesa la leggerezza?

Durante il Pitti sono stato invitato da Tombolini, azienda marchigiana leader nella produzione di capi di abbigliamento interamente Made in Italy, a scoprire l’innovativo progetto Zero Gravity per la PE 2013: collezione di abiti che unisce le caratteristiche del mondo della sartoria ad una leggerezza unica, circa 400 grammi tra giacca e pantaloni, ottenuta lavorando pure fibre naturali come lana e seta con teniche di assoluta avanguardia.
 
Questi abiti, fatti soltanto di tessuto e filo, non conoscono usura e possono essere tranquillamente piegati e stropicciati.
Non ho potuto resistere dal provare una giacca Zero Gravity sentendo immediatamente come se addosso non avessi altro che un velo fresco e leggero.
Fiorella Tombolini con il figlio Silvio, seconda e terza generazione dell’azienda nata nel 1964 dal genio di Eugenio Tombolini, sono state le mie gentilissime guide alla scoperta della nuova collezione.
La prossima estate nel mio armadio non mancheranno alcuni capi Zero Gravity. E voi? Cosa ne pensate di questo innovativo progetto?
Buona giornata
Filippo


  1. La percezione è di un uomo un pò “imbastito”…
    che non sa come staccarsi dai soliti dettagli dandy (i polsini della giacca risvoltati, il fazzoletto di seta con monogramma… ecc)

  2. Ma quanto sarà bella la giacca sportiveggiante con la tasca esterna con laccetto ferma-giornale? Un’ idea molto simpatica!
    Filippo B.

  3. secondo me è un bel progetto e promuovo le cosiddette giacche zero gravity perchè anche durante l’estate si deve essere eleganti e queste giacche così leggere e comode sono ottime.

  4. Elegantissimo, come sempre! Peccato per la giacca grigia che non è della tua taglia :-(
    Condivido il’obiettivo di Zero gravity. Soprattutto in estate, infatti, è importante la leggerezza degli abiti senza sacrificare l’eleganza.

tags: , , , , , ,