Santoni mod. Roma SS2013
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In the last two days I could get closer to the Santoni world, a splendid example of  “Made in Italy” (the real one).
On monday I was welcomed to their showroom located in Via Montenapoleone, where I got crazy among those amazing shoes. =D
In addition to this, yesterday I was invited to the boutique where I could choose a pair of shoes from the new spring-summer collection. With no hesitation I opted for a pair of aged and slightly shabby-chic loafers called “Roma”. Do you approve my choice?
Ps: At the end of the post there are some models I spotted at the showroom that drive me crazy.

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    1. Alla fine bisogna anche vendere, quindi è doveroso diversificare!

      Per ciascun brand bisogna saper cogliere i pezzi iconici, quelli che hanno fatto grande il brand.
      Se pensi a tutti i brand che esitono è impossibile trovarne uno di cui non dici: quello proprio no.

      non trovi?

    1. Ovvio che siano tutte opinioni personali. 😉
      Non amo le repliche fatte più o meno bene (e queste non mi piacciono proprio). La keats è Church’s, la double monks è Lobb, ecc.

      Dalle foto non posso percepirne la comodità.:-) Ma ti credo sia perché le Church’s sono scomode sia perché le diverse Santoni che ho sono decisamente comode.

  1. Alt, che le sneakers Santoni possano piacere o non piacere ci può stare. Ma da lì a disprezzarle per dire che le Hogan sono migliori ce ne vuole! Basta solamente guardare le rifiniture. Per non parlare del fatto che Santoni rimane Made in Italy per qualsiasi tipo di scarpa che fa, Della Valle invece si fregia tanto della “italianità” dei suoi prodotti, e poi alzi l’etichetta delle interactive e trovi la scritta Made in Romania. In sintesi: Santoni superiori.

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